Daft Punk

Daft Punk , il duo parigino responsabile di alcune delle canzoni dance e pop più famose mai realizzate, si sono separati. Hanno dato la notizia con un video di 8 minuti intitolato "Epilogue", estratto dal loro film del 2006 Electroma . Alla domanda se i Daft Punk non ci fossero più, la loro pubblicista di lunga data Kathryn Frazier ha confermato la notizia a Pitchfork ma non ha dato motivo della rottura.

Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo hanno formato i Daft Punk a Parigi nel 1993, contribuendo a definire lo stile tocco francese della musica house. Il loro album di debutto, 1997’s Homework , è stato un punto di riferimento della musica dance, con singoli classici “Around the World” e “Da Funk”. Con il rilascio del suo seguito, Discovery , nel 2001, il duo aveva iniziato a fare apparizioni pubbliche con gli abiti robotici che sono diventati il ​​loro marchio di fabbrica. I singoli “One More Time” e “Harder, Better, Faster, Stronger” li hanno consolidati come superstar globali. La loro impronta nell’immaginario popolare ha continuato ad approfondirsi negli anni successivi, con dischi tra cui il terzo album Human After All , LP live Alive 2007 e ilTron: album della colonna sonora legacy .

A vent’anni dall’inizio della loro carriera, i Daft Punk sono esplosi ancora una volta con ” Get Lucky “, il primo singolo del loro album del 2013 Random Access Memories . L’onnipresente brano ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e ha vinto due Grammy per il duo e gli ospiti Nile Rodgers e Pharrell Williams , entrambi presenti anche nel singolo successivo ” Lose Yourself to Dance “. Random Access Memories ha valso ai Daft Punk altri tre Grammy, incluso Album of the Year, e la cerimonia ha ospitato una delle ultime messe in scena del loro spettacolare spettacolo dal vivo. “Quando sai come viene fatto un trucco magico, è così deprimente”, ha detto Bangalter a Pitchfork in una Cover Story del 2013. “Ci concentriamo sull’illusione perché rivelare come è fatto spegne istantaneamente il senso di eccitazione e innocenza.”

 

L’anno di accesso casuale Memorie ‘uscito, Daft Punk sono stati anche accreditato con la co-produzione di diversi brani da Kanye West ‘s yeezus , tra cui il formidabile trio apertura di‘On Sight’,‘ Nero Skinhead ,’e“ Io sono un dio . ” Hanno continuato a collaborare con i Weeknd per il singolo del 2016 ” Starboy “, il primo singolo di Daft Punk in cima alla classifica dei singoli di Billboard, così come per un secondo successo, ” I Feel It Coming “.

 

Oltre ai singoli, la loro identità visiva, la mistica interstellare e l’etica della musica da festa hanno ispirato generazioni di artisti di tutti i generi. La canzone di successo di LCD Soundsystem , “Daft Punk Is Playing at My House”, ha catturato l’incarnazione paradossale del duo cool hipster anche se i loro singoli dominavano le onde radio. Hanno rilasciato diversi lotti di incredibili mercatini natalizi . Sono stati campionati dai grandi dell’R & B Janet Jackson e Jazmine Sullivan , parodiati in I Griffin e Le Superchicche e celebrati nelle gallerie d’ arte di tutto il mondo. Guarda il loro video di addio qui sotto. 

Erick Morillo

Erick Morillo’s death has been officially ruled as an accidental drug overdose by the Miami-Dade County Medical Examiner Department.

preliminary report published last month said Morillo died of “acute ketamine toxicity”, with intoxication from MDMA and cocaine noted as contributory causes to his death.

The final report, seen by Mixmag, has concluded that the findings of the preliminary report were accurate, noting: “Toxicology showed a concentration of ketamine that is within the range of toxicity and fatalities.”

Among the reasons given for the classification, it states: “Mr. Morillo was known to abuse narcotics such as ketamine. Approximately seven years ago, he had a severe infection in his arm that almost resulted in amputation.

“Family members indicate that Mr. Morillo was under the care of a medical doctor. In recent months, he had complained of chest pains and bladder issues, experiencing difficult and painful urination.”

The report states Morillo was last seen alive on August 28 this year, before being found unresponsive by his cousin on September 1.

It notes: “Terminally, his cousin found him dead on his bed, with evidence of recent ketamine use. Containers of food were arranged on the bed, consistent with Mr. Morillo planning to eat a meal after injecting ketamine.”

The report also references a visit to the doctor’s by Morillo on August 19, 2020, for “left arm pain and dysuria”, at which time “a drug screen was positive for amphetamine.”

Regarding the August 19 visitation, the report also says: “A CT scan showed foci of ground-glass opacity suspicious for early pneumonia and similar to findings in COVID-19-related pneumonia. He left against medical advice and was discharged with Bactrim and Keflex.”

A separate Scene Investigation report from the City of Miami Beach Police Department states: “He had apparently been on a drug binge for approximately 3 months and was known to use ketamine. He typically injected into his shoulder and required hospitalization approximately 7 years ago following an infection.”

 

Morillo had been due in court on September 4 to face charges related to committing sexual battery on a woman, and since his death at least 10 more women have come forward with accusations of rape and sexual assault against the New York-born DJ.

Marco Trani the Legend

Marco Trani era considerato uno dei disc jockey da club più importanti del panorama musicale italiano e vero e proprio pioniere del funk e della disco music.[1]

Nei primi quindici anni di carriera, fù un personaggio simbolo della capitale, lavorando in club storici e punti musicali di riferimento come il club gay Easy Going dal 1978 e l’Histeria nei primi anni ottanta. In quest’ultimo locale è stato affiancato da due delle sue scoperte: prima Corrado Rizza e poi Claudio Coccoluto.[2][3] I tre, insieme a Faber Cucchetti diventeranno i dj più popolari dell’area romana tra gli anni ’70 e gli anni ’80.[4]

Il suo successo è aumentato alla fine degli anni ottanta ha lavorato in altre importanti città italiane e anche all’estero (al Pacha di Ibiza, al Ministry of Sound di Londra e al Les Bains Parigi).[5]

All’inizio degli anni novanta con l’avvento della musica house è diventato dj resident del Pascià di Riccione: viene così consacrato dagli addetti ai lavori come uno dei migliori dj dell’epoca[6] e gli viene attribuito il soprannome di “Frankie Knuckles” bianco, ottenendo un notevole successo di pubblico.[7]

Come produttore discografico ha lavorato con artisti quali Renato ZeroGazeboJovanotti e Mike Francis.[8]

Nel 2010 ha scritto con il collega ed amico Corrado Rizza il libro I love the nightlife (edito da Wax Production) che tratta della storia della musica da discoteca in Italia dalla fine degli anni settanta ai primi anni novanta.[9]

È morto nel settembre del 2013 in seguito a un ictus.[10] Ad un anno dalla morte, Corrado Rizza ed il figlio Mattia Trani gli dedicano il docufilm Strani Ritmi, in cui si racconta la sua carriera

Claudio Coccoluto

Dopo aver ascoltato un disco registrato alla discoteca Baia degli Angeli di Gabicce, in cui i due DJ, Claudio “Mozart” Rispoli e Daniele Baldelli mixavano generi musicali differenti dal rock all'elettronica, all'"afro" insieme a tanto altro, capì quale fosse la sua strada[2]. Così, alla fine degli anni settanta (1978) comincia a far conoscere la sua voce via etere attraverso la radio locale Radio Andromeda (prima emittente privata a Gaeta). Dal 1985 questa diventa la sua professione. Le sue prime esperienze nei locali sono al Seven Up di Gianola di Formia e all'Histeria di Roma, dove sostituisce Corrado Rizza affiancando il DJ Marco Trani[3]. Il suo genere era una variante della musica elettronica da lui definita "underground".

DJ apprezzato e conosciuto, Coccoluto partecipava frequentemente a eventi di livello europeo; ed è stato il primo DJ europeo a suonare al Sound Factory Bar di New York.

Il club dove Coccoluto lavorava più spesso è il Goa di Roma. Negli anni ’90, il miglior periodo per le discoteche italiane, era “di casa” (cioè resident DJ) nei notissimi locali: Cocoricó di Riccione, Angels Of Love di Napoli e Matilda di Jesolo Lido, ma fu anche contemporaneamente “Testimonial” per il Mondo della notte, della nota azienda di Jeans, Diesel.

Gli anni novanta vedono la nascita della sua etichetta discografica THE dub (1996) e l’affermazione di Coccoluto al di fuori dei confini nazionali. Nel 1997 scala le classifiche internazionali con Belo Horizonti[4], campionamento di Celebration Suite, capolavoro latin jazz di Airto Moreira, firmato insieme a Savino Martino con il nome di The Heartists[5][6]. Nello stesso anno, entra nella TOP 100 DJ’S di DJ Magazine[7], rivista considerata la “bibbia” di settore, che gli dedica la prima di copertina[8]. È anche il periodo in cui il mondo della cultura tradizionale inizia a prestare attenzione alla club culture. Nel 1999 Coccoluto esordisce come autore di libri per i tipi dell’Adnkronos Libri con Io sono contrario, anzi no, “romanzo-conversazione” con il giornalista e conduttore radiofonico Pierluigi Diaco sui temi della vita. Qualche anno dopo, nel 2007, approda a Einaudi Stile Libero con IO, DJ. Musica, moda, stili di vita. Perché il mondo è diventato una gigantesca pista da ballo?, scritto insieme al critico musicale e saggista Pierfrancesco Pacoda.

Tra le sue produzioni, l’album imusicselection5 – Vynil Heart (2008), raccolta di 14 tracce realizzata in un’unica sequenza di vinili ed effetti mixati a mano libera come in un club, Do It Whitout ThinkinAfromarslightMind Melody 3.0.

Nei primi anni Duemila fu chiamato ad un tavolo interministeriale per discutere la legge sulle discoteche proposta dall’allora ministro Enzo Bianco[1].

Dal 2003 al 2009 ha lavorato anche per Radio Deejay con il suo programma C.O.C.C.O. nel quale propone dj set e in diretta mixa e interagisce con gli ascoltatori[9]. In un documentario di Cult Tv si raccontò nel suo lavoro alla radio e nelle discoteche.

Alle elezioni politiche del 2006 si è candidato nel partito politico La Rosa nel Pugno[10].

Ha partecipato ad aprile 2009 alla trasmissione Matrix di Canale 5, intervenendo più volte in merito all’argomento stupefacenti.

Nel 2010 ha partecipato alla trasmissione Ciao Darwin, programma televisivo condotto da Paolo Bonolis su Canale 5, intervenendo come deejay nella puntata che vedeva contrapporsi i “Lochness” contro i “Fitness”.

Frankie Knuckles

Studiò alla Dwyer School of Art, nel Bronx, e successivamente frequentò il FIT (Fashion Institute of Technology) di Manhattan. Cominciò a fare il dj, nel 1971 al Better Days di New York, dove lavorò con Tee Scott. La sua selezione musicale iniziale prevedeva principalmente funk, jazz, rhythm’n’blues, soul.

Knuckles si fece subito notare per le sue abilità e perciò nel 1972 fu ingaggiato come dj resident del Gallery, locale newyorkese, dove affiancò due dj molto popolari: Nicky Siano, che era anche proprietario del locale, e Larry Levan, suo grande amico. I tre furono tra i primi, insieme a Kenny Carpenter, ad introdurre nei club la tecnica del “mixaggio”, ovvero suonare i dischi uno dietro l’altro, senza interruzioni, in modo che la musica scorresse con continuità. Altra curiosità tecnica, furono tra i primi ad utilizzare più di due piatti per inserire effetti sonori nel passaggio da un brano all’altro.

Nel 1973 affiancò Levan in un altro club storico: Continental Baths. Quando l’anno successivo Levan lasciò il locale, Knuckles divenne il dj principale del locale fino alla chiusura. Successivamente affiancò Levan in un altro locale storico: il Paradise Garage. Nel 1976, Levan era impegnato infatti nel suo leggendario “Garage”, quando gli fu proposto di lasciare New York per trasferirsi a Chicago e lavorare al lancio di un altro storico locale: “Warehouse“. Levan non era intenzionato a lasciare New York e consigliò ai proprietari del locale di Chicago di affidare la selezione musicale a Knuckles. Knuckles si trasferì a Chicago nel 1977, diventando il dj resident del Warehouse. La presenza di un pubblico diverso da quello newyorkese, lo spinse a sperimentazioni sonore elettroniche e a lavori di re-editing manuale; Knuckles recupera vecchi pezzi funkjazz e soul e attraverso manipolazioni elettroniche mediante sintetizzatori e registratori, realizzò quel genere che poi sarebbe stato denominato musica house, il cui nome deriva proprio dal locale in cui Knuckles si esibiva nei suoi dj-set. Knuckles contribuì all’evoluzione della figura del dj: da semplice selezionatore di musica (una sorta di juke box umano) ad artista in grado di creare nuovi ritmi e coinvolgere il pubblico nel ballo. Nel 1983 aprì un club proprio: il Power Plant.

Quando alcune difficoltà lo costrinsero a chiuderlo, tornò a New York, e tra la metà degli anni ottanta e i primi novanta diventò resident al The World, e successivamente al The ChoiceThe Sound Factory e The Sound Factory Bar.

La sua carriera decollò e iniziò a produrre musica. Il suo primo remix risaliva al 1982 per il brano “Let no man put as under” dei First Choice e a seguire “I’m going to go” (1985) di Jago. La sua attività di produttore iniziò invece con “Your Love”: un classico della musica dance elettronica underground, cantato e prodotto inizialmente da Jamie Principle nel 1984, e caratterizzato da arpeggi ripetuti e da una potente linea di basso propulsiva. Il disco, contenente un piccolo campione della canzone “Feels Good” (1982) degli Electra, venne proposto in un primo momento in una versione demo registrata su nastro magnetico e destinata solo a pochi dj radiofonici. Nel 1987 uscì negli Stati Uniti il 12″ con le due canzoni cantate da Principle e prodotte da Knuckles: “Baby Wants To Ride / Your Love”. Il vinile arrivò un anno dopo anche in Europa. Questa fu l’edizione definitiva di “Your Love”, remixata da Knuckles, incisa su licenza di diverse etichette europee, e suonata nei primi rave inglesi.

Knuckles intanto, nella seconda metà degli anni ottanta, si concentrò in altre produzioni della Chicago house: assieme al produttore Chip E. incise la sua prima registrazione ufficiale intitolata “You Can’t Hide”, con il cantante Ricky Dillard. Il brano uscì nel 1987. Nel frattempo pubblicò altri successi da club del filone deep house come le canzoni del progetto “Night Writers” e il brano “Tears” (1989), prodotto con Robert Owens (dei Fingers, Inc.) e Satoshi Tomiie; con i suoi amici newyorkesi David Morales, lo stesso Satoshi Tomiie e Bobby D’Ambrosio nel 1989 fondò inoltre la Def Mix Productions, la cui attività continua tutt’oggi.

Dopo numerosi singoli e remix nel ‘91 arrivò il suo primo album: Beyond The Mix. Il disco conteneva le hit “The Whistle Song” (probabilmente il brano più famoso di Frankie Knuckles), “Rainfalls” e “Workout”, che non solo raggiunsero ottimi piazzamenti nelle classifiche dance ma vennero anche particolarmente apprezzati dalla critica. Il giornalista della rivista di billboard Larry Flick nel 1992 affermò infatti che Knuckles fosse probabilmente il miglior artista dance d’America e che nelle sue produzioni “conosce il groove, conosce la canzone e tutto il quadro”. Nel 1995 pubblicò il suo secondo album “Welcome To The Real World” con la cantante Adeva, contenente le hit “Too Many Fish” “Whadda U Want (From Me)”. Nel 2004 è uscito l’album “A New Reality”.

Sono noti i suoi lavori come remixer su canzoni di Michael Jackson e Diana Ross, per i quali nel 1997 vinse un Grammy.

Il 25 agosto 2004 è stata intitolata a suo nome la strada in cui risiede il Warehouse a Chicago: “Honorary Frankie Knuckles Way”.

Dal 2011 inizia un sodalizio con la label inglese “Nocturnal Groove“, riproponendo in chiave moderna alcuni grandi classici del passato, house e non, con lo pseudonimo “Director’s Cut”, progetto al quale prende parte assieme ad Eric Kupper.

Durante la notte tra il 31 marzo ed il primo aprile 2014, Frankie Knuckles scompare a causa dell’aggravamento della condizione fisica dovuto alla sua malattia cronica, il diabete mellito di tipo 1, per la quale era stato costretto all’amputazione del piede nel 2008, ma ciò non aveva impedito all’artista di continuare ad esibirsi.

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